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14 gennaio 2009

Colli di Luni DOC

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DOC interregionale, prodotta a cavallo tra la Liguria e la Toscana, prende il nome dal territorio dove una volta sorgeva la città di Luni, ai confini con l’Etruria, fondata nel 177 a.C. dai Romani: dal porto lunense partivano i preziosi marmi che fecero grande la Roma di Augusto e arrivavano merci da tutto il Mediterraneo. Se ne possono visitare gli scavi a lato dell’Aurelia. Il vino si produce nei comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra, Sarzana, Arcola, Ameglia, Beverino, Calice al Cornoviglio, Follo, Bolano, La Spezia, Lerici, Riccò del Golfo, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, in provincia di La Spezia e nei comuni di Fosdinovo, Aulla e Podenzana, n provincia di Massa. Esiste nelle versioni bianco, rosso e Vermentino. Il Colli di Luni bianco è composto da uve Vermentino (35%), Trebbiano Toscano (25-40%), e altre uve bianche (30%) da vitigni delle due province. Ha colore giallo paglierino, odore delicato e persistente con sentori di erbe e fiori di campo, e lievi di mela renetta. Il sapore è secco, asciutto e armonico. Gradazione: 11°. Va bevuto entro l’anno, ideale con bianchetti, verdure ripiene, minestre di verdure e pesce al verde. Il Colli di Luni Vermentino è per il 90-100% composto da uve Vermentino, e con il massimo di10% di altre uve bianche. Simile nel colore paglierino al bianco, ha profumo ampio, persistente, intenso, fruttato, in cui si avvertono sentori di miele amaro, pesca e, più lievi, di muschio e mandorla dolce. Sapore secco ma morbido e tipico fondo amarognolo. Gradazione: 11,5°. Da consumare entro l’anno, con antipasti di mare, pasta ai frutti di mare, trofie al pesto, pesce al forno con patate e altri piatti di pesce. Il Colli di Luni rosso è composto da uve Sangiovese (60-70%), Canaiolo e/o Pollera nera e Ciliegiolo nero (almeno per il 15%) e da un massimo del 25% di uve nere, purchè prodotte nelle province della Spezia e Massa. Si beve subito o, nel tipo Riserva, dopo due anni, ma meglio ner terzo o quarto. Il suo colore rosso rubino, carico da giovane, si fa granato col tempo. L’odore è vinoso e fragrante prima , poi ampio, fine, con sentori di ciliegia matura e ribes nero, e con lievi note di chiodi di garofano e pepe nero. Il sapore è asciutto, fine, armonico. Gradazione: 11,5°. Con 12,5° e due anni di invecchiamento può portare in etichetta l’indicazione Riserva. Ideale come vino da tutto pasto.

23 giugno 2008

Baxi e baxin

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  Sono dolci elaborati dalle pasticcerie quando cominciò a svilupparsi in modo rilevante il successo turistico della Riviera di Ponente. Morbidi e a base di pasta di noccople e cioccolato con ripieni diversi, si chiamano Baci a Sanremo e ad Alassio: questi ultimi creati nel 1919 dalla pasticceria Balzola e battezzati “Baci di Alassio”, hanno potuto conservare il nome per diritto di primogenitura, anche quando nel 1935, un’azienda già famosa, la Perugina, cercò di impedirlo in modo da averne l’esclusiva per il suo cioccolatino. I Baxin (bacini) di Albenga, al posto del cioccolato hanno un’aromatizzazione ai vini locali Pigato e Vermentino. L’influsso della squisita pasticceria piemontese è diretto.

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