Per eviscerare un pesce, dopo averlo squamato, praticare un taglio netto sul ventre, dalla cavità anale fino alle branchie, servendovi di un coltello appuntito o di un paio di forbici.

Togliete le branchie: dopo averle incise con il coltello, estraetele con decisione attraverso le aperture ai lati della testa del pesce.

Togliete fegato e reni dal ventre del pesce e staccate l’intestino. Sono parti che non hanno utilizzazioni gastronimiche. Conservate, invece, se ci sono le uova di alcune specie. Raschiate l’interno del ventre con uno scavino per eliminare eventuali grumi di sangue e lavate bene con acqua fredda.

Per pulire le acciughe, staccate la testa dal corpo con le dita, tirando dolcemente all’altezza delle branchie. Insieme con la testa verranno via anche i visceri che vanno eliminati completamente. Anche le sarde si puliscono in questo modo.

Esercitare una lieve pressione delle dita lungo la schiena per staccare la lisca centrale, quindi lungo la linea ventrale per aprire i pesci senza romperli. Questa apertura viene detta ” a libro” perchè le due parti del pesce sono aperte come pagine unite al dorso.

Staccate la lisca centrale che verrà via facilmente. Lavate i pesci e asiugateli tamponandoli con carta assorbente da cucina. Procedete quindi alla preparazione della ricetta scelta.

Flavio Lavanga, chef del Ristorante della Liguria, durante un corso di cucina. Periodicamente il Ristorante della Liguria organizza corsi di cucina ed enogastronomia a tutti i livelli, sia per profani alle prime armi che per aspiranti cuochi già rodatiche vogliono approfondire le loro conoscenze e tecniche per cucinare.
Una serie di corsi davvero per tutti i gusti di durata variabile in funzione degli argomenti trattati, grande specialità della casa le tecniche di approfondimento sulla scelta, il trattamento e la cucina del pesce.