Ciuppìn
Si tratta di una saporosa zuppa di pesce, simile alla bouillabaisse, a base di pesce di scoglio tipica del Levante, soprattutto di Sestri.
Si tratta di una saporosa zuppa di pesce, simile alla bouillabaisse, a base di pesce di scoglio tipica del Levante, soprattutto di Sestri.
E’ un guazzetto di pesce di sicura tradizione; una volta si mangiava in tutte le osterie della zona del porto, a Genova. Il nome marinaresco, che ha assonanza con voci arabe e nomi che si ritrovano nelle nostre regioni meridionali, indica che si preparava a bordo dei velieri, con i pesci di cui si disponeva. Da piatto povero, fatto con quello che si trovava o con avanzi di pescheria, è diventato più pregiato, quasi una variante della provenzale bouillabaisse. Qualcuno ha definito la buridda “un’antologia marina e terrestre”, un piatto in cui si amalgamano l’odore dei fondali salmastri, il profumo delle alghe e l’aroma dell’orto di casa. Le varietà di pesce più adatte sono: scorfano, occhiata, palombo o gattuccio, grongo, seppia o polpo, gamberi, boghe, ombrina, rana pescatrice ( boldrò in Liguria), pesce cappone e altri. Al “misto mare” si aggiungono: concentrato di pomodoro, vino bianco, olio, acciughe salate, funghi secchi e piselli. Una volta si univano al soffritto noci o pinoli e capperi pestati. Si può preparare anche in bianco, senza pomodoro. Esiste anche una buridda a base di stoccafisso.
E’ una zuppa di pesce tipica della riviera di ponente, nella parte più vicina alla Francia, da cui prende anche il nome , da bouillabaisse. Molto simile alla buridda.
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