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	<title>Ristorante di Pesce a Milano</title>
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	<description>Ristorante di Tradizione e Innovazione nella cucina del pesce a Milano.</description>
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		<title>Menù Degustazione del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Menù]]></category>
		<category><![CDATA[cena pesce]]></category>
		<category><![CDATA[cena romantica milano]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione pesce]]></category>
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		<category><![CDATA[menù pesce milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Menù Degustazione del Mediterraneo  (Cena di coppia  con menù di pesce nazionale) Flute di prosecco e barchetta sfogliata con gamberi di Sanremo e prataioli Assaggio di Focaccia di Recco Filetti di cefalo nazionali su granatina di pomodoro pachino Bis di primi con Tagliolini fatti in casa con gamberi rossi e pomodorini datterino Trofiette di farina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/06/100_0103.jpg" title="100_0103.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/06/100_0103.thumbnail.jpg" alt="100_0103.jpg" /></a></strong></p>
<p align="center"><strong>Menù Degustazione del Mediterraneo </strong></p>
<p align="center"><strong>(Cena di coppia  con menù di pesce nazionale)<br />
</strong></p>
<p align="center"><strong><em>Flute di prosecco e barchetta sfogliata con gamberi di Sanremo e prataioli<br />
Assaggio di Focaccia di Recco<br />
Filetti di cefalo nazionali su granatina di pomodoro pachino<br />
Bis di primi con<br />
Tagliolini fatti in casa con gamberi rossi e pomodorini datterino<br />
Trofiette di farina di castagne con tonno rosso, pomodorini e pesto di Prà<br />
Secondo a scelta tra<br />
Pesce pesce spada nazionale con pomodorini, olive taggiasche e patate o<br />
Moscardini varietà fragolino alla ligure in guazzetto<br />
Dessert artigianale di pasticceria della casa con vino da dessert in abbinamento<br />
Acqua, caffè e coperto inclusi</em></strong>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
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		<title>Gallette</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 13:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario enogastronomico ligure]]></category>
		<category><![CDATA[cappon magro]]></category>
		<category><![CDATA[capponata]]></category>
		<category><![CDATA[gallette]]></category>
		<category><![CDATA[panifici Camogli]]></category>
		<category><![CDATA[panifici Genova]]></category>

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		<description><![CDATA[Pane biscottato e durissimo che si usava a bordo delle navi, e che è alla base di alcuni piatti liguri tipici, come la capponata e il cappon magro. Dopo anni in cui la produzione si era molto rarefatta, adesso si trova di nuovo in alcuni panifici, a Genova e a Camogli. Le Gallette vanno ammollate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/02/gallette-dei-marinai.jpg" title="gallette-dei-marinai.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/02/gallette-dei-marinai.jpg" alt="gallette-dei-marinai.jpg" /></a>Pane biscottato e durissimo che si usava a bordo delle navi, e che è alla base di alcuni piatti liguri tipici, come la capponata e il cappon magro. Dopo anni in cui la produzione si era molto rarefatta, adesso si trova di nuovo in alcuni panifici, a Genova e a Camogli. Le Gallette vanno ammollate per poter essere spezzate e poi condite; o si spruzzano d&#8217;acqua oppure si mettono in un panno imbevuto d&#8217;acqua e si lasciano ad ammorbidirsi superficialmente.</p>
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		<title>Galantina</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 12:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario enogastronomico ligure]]></category>
		<category><![CDATA[Galantina]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto dei genovesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Olcese]]></category>

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		<description><![CDATA[Insaccato molto stimato in Liguria, un tempo era al posto d&#8217;onore nel piatto di affettati che costituiva l&#8217;antipasto classico, soprattutto nel pranzo domenicale o di festa. Si tratta di un insieme di carni di vitello e di maiale, aromatizzate e arricchite da pistacchi &#8211; bellissime quelle note verde brillante che punteggiano il rosa e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/galantina.jpg" title="galantina.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/galantina.jpg" alt="galantina.jpg" /></a>Insaccato molto stimato in Liguria, un tempo era al posto d&#8217;onore nel piatto di affettati che costituiva l&#8217;antipasto classico, soprattutto nel pranzo domenicale o di festa. Si tratta di un insieme di carni di vitello e di maiale, aromatizzate e arricchite da pistacchi &#8211; bellissime quelle note verde brillante che punteggiano il rosa e il bianco &#8211; che vengono tritate a dadi e poste in un involucro, quindi messe in forma. La galantina per antonomasia in Liguria è quella di Sant&#8217;Olcese, il paese dei salumi più rinomati della regione: delicata al gusto, molto elegante, è stata definita il &#8220;prosciutto dei genovesi&#8221; che la amano particolarmente.</p>
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		<title>Funghi</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 14:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario enogastronomico ligure]]></category>
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		<category><![CDATA[cuciniera genovese]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Qui i funghi sono assai migliori che in qualsiasi altro luogo&#8221; scrisse Giacomo Casanova, che fu a Genova nel 1760: non si sa se li mangiò a funghetto, nel sugo o in addobbo. Comunque, una cosa è certa: i funghi sono apprezzati al massimo dai genovesi, più ancora della carne. Porcini, naturalmente, e i fiammanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-porcini.jpg" title="funghi-porcini.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-porcini.thumbnail.jpg" alt="funghi-porcini.jpg" /></a><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/ovuli_01.JPG" title="ovuli_01.JPG"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/ovuli_01.thumbnail.JPG" alt="ovuli_01.JPG" /></a>&#8220;Qui i funghi sono assai migliori che in qualsiasi altro luogo&#8221; scrisse Giacomo Casanova, che fu a Genova nel 1760: non si sa se li mangiò a <em>funghetto</em>, nel sugo o in <em>addobbo</em>. Comunque, una cosa è certa: i funghi sono apprezzati al massimo dai genovesi, più ancora della carne. Porcini, naturalmente, e i fiammanti ovuli, che si raccolgono nei boschi dietro la fascia costiera, in tutte le provincie e soprattutto nell&#8217;Appennino ligure ai confini con quello tosco-emiliano. Ci sono anche funghi meno regali e più semplici come i morelli, duri come noci di cocco, o quelli di pino, ma non compaiono nei ricettari genovesi entrando soltanto nei sughi misti e nei ripieni di quelli <em>che van pe&#8217; funzi</em> (e sono tanti, tantissimi, quando è la stagione) e non hanno una caccia molto fruttuosa di varietà pregiate. Freschi,  i funghi si cucinano in molti modi, tra i quali con le patate in tortiera. Questo è un piatto superbo in cui la patata viene nobilitata dai funghi e questi si arricchiscono della patata e entrambi dell&#8217;intingolo: <em><strong>La Cuciniera Genovese</strong></em> dà la ricetta con gli ovoli, ma la si può realizzare anche con i porcini e il risultato è prelibato in entrambi i casi. Secchi e ammollati al momento di cucinare, i funghi entrano in moltissime ricette genovesi e liguri, che sono una gamma eccezionale, da Ventimiglia a La Spezia, e soprattutto danno il loro tocco ai ripieni, alle farciture, dove vengono tritati finemente e non si riconoscono all&#8217;occhio, ma solo al palato. Tagliati a larghe falde, occhieggiano nell&#8217;accogliente piatto delle languide lasagne e delle piccagge.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Funghi e patate in tortiera</strong></p>
<p align="left"> <a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-e-patate-in-tortiera.jpg" title="funghi-e-patate-in-tortiera.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-e-patate-in-tortiera.thumbnail.jpg" alt="funghi-e-patate-in-tortiera.jpg" /></a></p>
<p align="left">300 g di funghi ovoli o porcini</p>
<p align="left">300 g di patate</p>
<p align="left">Un grosso ciuffo di prezzemolo</p>
<p align="left">Uno spicchio di aglio</p>
<p align="left">Un bicchiere di olio extravergine di oliva</p>
<p align="left">Sale, pepe</p>
<p align="left">Pulite delicatamente i funghi con un coltellino e uno straccetto umido, possibilmente senza lavarli. Tagliate i gambi e tritateli insieme all&#8217;aglio e al prezzemolo. Sbucciate le patate e tagliatele a fette piuttosto sottili. Ungete d&#8217;olio un tegame o una pirofila e disponetevi uno strato di patate, cospargetele con una metà del trito e salate, coprite con le cappelle di fungo, aggiustate di sale e pepe, oliate e disponetevi il resto del trito. Volendo si possono fare due strati di patate e altrettanti di funghi. Unite anche un giro d&#8217;olio e mettete a cuocere in forno a 200°C per una ventina di minuti. Lasciare raffreddare qualche minuto e servire.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Funghi sottaceto</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-sottaceto.jpg" title="funghi-sottaceto.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/funghi-sottaceto.thumbnail.jpg" alt="funghi-sottaceto.jpg" /></a></p>
<p align="left">300 g di funghi porcini freschi, possibilmente piccoli</p>
<p align="left">Aceto bianco q.b.</p>
<p align="left">4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<p align="left">2 ramoscelli di rosmarino</p>
<p align="left">3 foglie di alloro</p>
<p align="left">10 chiodi di garofano</p>
<p align="left">Mezza noce moscata</p>
<p align="left">12 g di cannella</p>
<p align="left">25 g di pepe in grani</p>
<p align="left">Sale</p>
<p align="left">Pulite, lavate i funghi delicatamente e asciugateli. Poneteli in una pentola e ricopriteli completamente con aceto bianco, unendo 120 grammi di sale per ogni litro di aceto usato. Fate bollire per una ventina di minuti, unite mezza noce moscata pestata, il pepe, la cannella a pezzi, i chiodi di garofano, l&#8217;aglio, il rosmarino e le foglie di alloro e fate bollire per 10 minuti. Togliete la pentola dal fuoco, eliminate l&#8217;aglio, il rosmarino e l&#8217;alloro, versate i funghi in un panno di cotone e lasciatelo appeso a scolare almeno due ore. Mettete i funghi a strati nei vasi di vetro e ricopriteli con aceto bianco, chiudendo ermeticamente i barattoli.</p>
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		<title>Funghetto</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 10:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario enogastronomico ligure]]></category>
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		<description><![CDATA[Si dice a funzetto (pronuncia funzettu) ed è un modo di cucinare ligure, in tegame e con olio, aglio e origano. Così si preparano i funghi, ma anche gli zucchini, che acquistano un gusto delizioso, in qualche modo simile a quello dei funghi preparati analogamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice a <em>funzetto</em> (pronuncia <em>funzettu</em>) ed è un modo di cucinare ligure, in tegame e con olio, aglio e origano. Così si preparano i funghi, ma anche gli zucchini, che acquistano un gusto delizioso, in qualche modo simile a quello dei funghi preparati analogamente.</p>
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		<title>Fugasson</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 09:51:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Levanto]]></category>

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		<description><![CDATA[Specialità di Levanto, questo Fugassun, come si pronuncia, è una torta di pasta lievitata impastata con la polpa di olive nere, simile alla focaccia cue purpe, con le polpe che restavano dalla frangitura delle olive, che si trova in varie parti della Liguria più vocata alla produzione olearia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/fugasson.jpg" title="fugasson.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/fugasson.jpg" alt="fugasson.jpg" /></a>Specialità di Levanto, questo <em>Fugassun</em>, come si pronuncia, è una torta di pasta lievitata impastata con la polpa di olive nere, simile alla focaccia <em>cue purpe</em>, con le polpe che restavano dalla frangitura delle olive, che si trova in varie parti della Liguria più vocata alla produzione olearia.</p>
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		<title>Fugassette</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 09:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono semplicissime focaccine di pasta di pane, tipiche di Savona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono semplicissime focaccine di pasta di pane, tipiche di Savona.</p>
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		<title>Frutta secca</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 10:27:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono tradizionalmente famosi i negozi di coloniali, spezie e frutta secca, soprattutto quelli di Sottoripa, dove si trovano cibi esotici, liquori e altri ingredienti, sapori e aromi di paesi lontani che venivano per mare e che hanno contribuito in modo determinante all&#8217;immagine che Genova ha, anzi aveva, nelle regioni italiane del Nord (Paolo Conte lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/frutta-secca.jpg" title="frutta-secca.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/frutta-secca.jpg" alt="frutta-secca.jpg" /></a>Sono tradizionalmente famosi i negozi di coloniali, spezie e frutta secca, soprattutto quelli di Sottoripa, dove si trovano cibi esotici, liquori e altri ingredienti, sapori e aromi di paesi lontani che venivano per mare e che hanno contribuito in modo determinante all&#8217;immagine che Genova ha, anzi aveva, nelle regioni italiane del Nord (Paolo Conte lo dice benissimo nella sua canzone &#8220;Con quella faccia un po&#8217; così&#8230;&#8221;), come luogo simbolo della partenza e dell&#8217;avventura, come porto e porta (il nome di Genova viene dal latino <em>janua</em>, porta) delle meraviglie che arrivavano da altri mondi. La frutta secca, specialmente nel periodo che precede il Natale, ha i suoi trionfi in questi negozi: non potrebbe mai mancare sulle tavole delle feste dei genovesi, che la amano moltissimo. Oltre alla frutta nostrana, quella esotica, oltre a quella col guscio, quella morbida in tantissime varietà.</p>
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		<title>Cosa si deve fare per ottenere un polpo molto tenero?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innanzitutto sfatiamo un mito: il tappo di sughero non serve. La tradizione vuole che l&#8217;aggiunta del tappo nasca nel Sud Italia, dove esisteva ed esiste ancora la cultura del polpo cotto e venduto in strada. Si può immaginare il rischio che affrontava il polparo quando doveva cercare di estrarre dalla fumante pentola i polpi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/100_0438.jpg" title="100_0438.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/100_0438.thumbnail.jpg" alt="100_0438.jpg" /></a>Innanzitutto sfatiamo un mito: il tappo di sughero non serve. La tradizione vuole che l&#8217;aggiunta del tappo nasca nel Sud Italia, dove esisteva ed esiste ancora la cultura del polpo cotto e venduto in strada. Si può immaginare il rischio che affrontava il polparo quando doveva cercare di estrarre dalla fumante pentola i polpi da tranciare e vendere. Questi, legati con uno spago, erano attaccati ad un turacciolo che, galleggiando, potevano essere facilmente arpionati con una forchetta, evitando così pericolose scottature. Intelligentemente i polpari numeravano i tappi, onde riconoscere quelli messi per primi a cuocere. Ma cosa si deve fare per ottenere un polpo molto tenero? Per intenerire ogni carne, intesa come cibo a struttura proteica, quindi anche i pesci e i molluschi, si possono seguire tre percorsi. <strong>Il primo è chimico:</strong> aggiungere alcuni tipi di enzimi come la <em>bromelina</em> contenuta in certi frutti come l&#8217;ananas, che rendono più morbida la carne del polpo, distruggendone la catena amminoacida. Tali enzimi, presenti anche nel nostro stomaco, ne favoriscono la digestione. Basterà quindi immergere il polpo per pochi minuti in un centrifugato di ananas. Il tempo di immersione dipende dalla massa; per polipetti, seppioline e moscardini basta un minuto, poi subito in acqua bollente. Si può far sparire il leggero sentore di ananas, giocando con una componente acida. <strong>Il secondo percorso è fisico:</strong> tramite congelamento. <strong>Il terzo è meccanico:</strong> la parziale distruzione della catena amminoacida può anche avvenire battendo violentemente la carne (vi sarà capitato al mare di vedere sbattere i polpi appena pescati contro gli scogli ), sfregandola o con altre operazioni. In Giappone spesso inteneriscono il polpo massaggiandone energicamente ogni tentacolo con un grosso daikon ( ravanello bianco) o una patata tagliata a metà. Con questo procedimento non si sciupa la pelle e lo si pulisce dal muco.</p>
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		<title>Frizze</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 10:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dizionario enogastronomico ligure]]></category>
		<category><![CDATA[frizze]]></category>
		<category><![CDATA[grive]]></category>
		<category><![CDATA[Val Bormida]]></category>

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		<description><![CDATA[Dette anche grive, sono una specialità della Val Bormida, ma si trovano anche in altre località della provincia di Savona. Per prepararle bisogna tritare il fegato di maiale insieme alla salsiccia, aggiungendo bacche di ginepro ( o meglio pepe, che però essendo più costoso, una volta era appunto sostituito dal ginepro ) e aglio, insaccati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/le-frizze.jpg" title="le-frizze.jpg"><img src="http://www.ristorantepesce.com/wp-content/uploads/2011/01/le-frizze.jpg" alt="le-frizze.jpg" /></a>Dette anche grive, sono una specialità della Val Bormida, ma si trovano anche in altre località della provincia di Savona. Per prepararle bisogna tritare il fegato di maiale insieme alla salsiccia, aggiungendo bacche di ginepro ( o meglio pepe, che però essendo più costoso, una volta era appunto sostituito dal ginepro ) e aglio, insaccati nella rete del maiale. Si presentano come delle polpettine ci circa 50 grammi ciascuna e si consumano fresche, cotte sulla piastra, oppure fritte. Un altro modo di prepararle consiste semplicemente nel farle scaldare a bagnomaria.</p>
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