Prendendo spunto dallo chef Massimiliano Alajmo, ho realizzato questo delicato antipasto, di facile esecuzione, che terremo in lista fino a fine agosto. Dovendo preparare una cena dove è d’obbligo stupire i vostri ospiti, ve lo consiglio vivamente. Gli ingredienti necessari alla preparazione per 4 persone sono:
Per le seppie al nero:
350 gr di seppie pulite tagliate a cubetti
150 gr di fumetto di pesce
30 gr di vino bianco
20 gr di cipolla bianca tritata
20 gr di olio extravergine
un pizzico di sale
nero di seppia (ricavato dalla sacca durante la pulizia della seppia)
Per la crema di patate:
400 gr di patate pelate a pasta bianca tagliate a cubetti
100 gr di panna da cucina
30 gr di latte
60 gr di brodo vegetale
6 gr di sale
un cucchiaio di erba cipollina tagliata a julienne
Sudate la cipolla nell’olio, unire le seppie , rosolate dolcemente e unire il vino bianco. Sfumate e aggiungee il nero di seppia e il fumetto poco alla volta. Mettete il coperchio e cuocete lentamente sino a che le seppie siano tenere. Versate le patate in una pentola colma di acqua fredda e lessatele senza sale. Frullate poi unendo la panna, il latte e il sale. Unite poi l’olio a filo e aggiungete il brodo vegetale. Travasate la crema in una terrina e tenete al caldo su un fuoco al minimo. Ponete in un bicchiere di vetro trasparente un cucchiaio abbondante di seppie al nero e ricopritele con la crema di patate. Terminate guarnendo sopra con alcune gocce del sugo di cottura delle seppie e con l’olio. Cospargete con un pizzico di erba cipollina.
Locali tipici della zona del porto, a Sottoripa, dove si preparano cibi pronti come frittelle di baccalà, farinata e torte di verdure.
In dialetto genovese sono dette “fito-faeto”, cioè presto fatto, che poi non è altro che la filosofia dei moderni fast food
Specialità del Ponente, sono dei batuffoli di pasta, eterei gnocchi che nascono dal fregamento delle mani sulla pasta. Il termine sta per frega mani e indica appunto lo sfregamento delle mani sulla pasta.
E’ una rustica torta di patate del Ponente, soprattutto della Valle Argentina: una ricetta semplice, gustosa, veramente ottima. Ecco la ricetta originale:
1,5 kg. di patate
250 gr di farina di grano tenero
Un uovo
2 bicchieri di latte
Un mazzetto di basilico
Un ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine di oliva taggiasco
Un pizzico di noce moscata
Sale
Tagliate a fette sottili le patate crude e mettetele in più strati in un tegame con il fondo unto d’olio. Diluite la farina nel latte, aggiungete sale, uova sbattute, il basilico e il prezzemolo tritati e la noce moscata. Versate il composto sulle patate e mettete in forno a fuoco medio per 45 minuti.
Vi piacciono i primi di pesce, amate le lasagne, ma fa troppo caldo per accendere il forno? Allora perchè non prendere ad esempio un classico primo piatto della cucina ligure ” i mandilli de sea”, in italiano fazzoletti di seta. In pratica si tratta delle classiche sfoglie di pasta all’uovo utilizzate nella preparazione delle lasagne, ma cotte in acqua salata bollente e condite direttamente nel piatto con il sugo da noi prescelto tra uno strato e l’altro. La preparazione è semplicissima; preparate il classico impasto all’uovo, tenendo presente la percentuale di un uovo ogni 100 gr di farina di grano duro. Tiratelo per bene, fino ad ottenere delle sfoglie dello spessore di un paio di millimetri; in mancanza di tempo, potete servirvi delle sfoglie secche industriali presenti in commercio. Preparate il sugo, facendo scottare in una padella con dell’olio extravergine, delle belle code di gambero, dopodichè aggiungerete delle vongole che avrete sgusciato, dopo averle fatte ben spurgare e per ultime delle cozze che avrete precedentemente aperto e sgusciato. In alternativa, potrete utilizzare dei prodotti ittici, già spurgati e sgusciati congelati. Salate, pepate, aggiungete un trito di prezzemolo, origano, maggiorana e aglio, bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Sarebbe l’ideale bagnare con del brodo di pesce, in commercio vendono del preparato simile al dado classico. Aggiungete un cucchiaio di sugo di pomodoro e fate restringere fino ad ottenere una salsa ben compatta. A questo punto cuocete le sfoglie di pasta in acqua bollente salata, scolatele e disponetele su ogni piatto, alternandole a del sugo di cozze, vongole e gamberi, coprendo l’ultima sfoglia con abbondante sugo, una spolverata del trito di aromi che avrete tenuto da parte e un filo di olio extravergine taggiasco.