Sottozona della DOC Val Polcevera. I vini bianchi con questa indicazione sono ottenuti esclusivamente con le uve provenienti da una specifica area del comune di Genova. Il colore è giallo paglierino; il profumo caratteristico, delicato, discretamente intenso e persistente; il sapore secco, sapido, caratteristico. Gradazione minima: 11°. Ottimi abbinamenti per bianchetti, trenette, trofie al pesto e pesce in genere.
Eccoci anche quest’anno alla cena romantica per eccellenza; sinceramente, essendo un tipo romantico, è la serata che preferisco, perchè tutto ciò che amo è concesso: lumi di candele, vini delicati, luci soffuse, musica di sottofondo e soprattutto cucina delicata e artistica. Il menù che ho studiato per questa occasione è il seguente:
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Focaccia di Recco (Un classico intramontabile della cucina ligure del levante)
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Cappesante all’Aurora (Cappesante presentate in una delicatissima salsa ai crostacei)
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Fazzoletti alla San Fruttuoso (Sfoglie di pasta fresca intramezzate da ragù di polpo e pesce spada cotti in forno)
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Ravioli nostromo (Ravioli ripieni di tonno conditi con sugo di vongole, cozze e pomodorini datterini freschi)
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Branzino ripieno in crosta, con salsa all’arancia e patate al vapore (Branzino selvaggio di grossa pezzatura, farcito con un ripieno di polpo e zucchine trombetta, vestito in pasta sfoglia e accompagnato da una salsa all’arancia)
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Cuori di sfoglia con crema pasticcera alla liquirizia e cioccolato (Millefoglie di pasta fillo ripieni di crema pasticcera alla liquirizia e al cioccolato)
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Caffè e selezione di piccola pasticceria
Come vini ho scelto un Sauvigon Blanc dell’Azienda Agricola Ornella Molon, molto prumato e dai sentori tipici di foglia di pomodoro e gatto da abbinare all’antipasto e ai due primi, mentrecon il secondo ho optato per un Vermentino dei Colli di Luni Etichetta Grigia delle Cantine Bosoni. Con il dessert propong un Moscato Rosa dell’Azienda Agricola Traverso, molto interessante…
Il tutto a € 49,00 a persona
Carni bianche, dieteticamente raccomandate, quelle dell’agile roditore che in Liguria, soprattutto nelle valli dell’entroterra, è sempre stato un professionista della tavola. Sono infatti parecchie le ricette, da un capo all’altro della regione, che vedono il coniglio protagonista, ma quasi tutte lo prediligono cotto in umido, con piccole varianti e con diversi aromi. La più classica è con le olive e i pinoli. In Lunigiana si gusta farcito.