Ristorante di Pesce a Milano

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25 luglio 2008

Buccellato

Filed under: Dizionario enogastronomico ligure — Tag:, , — flavio @ 17:01

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Dolce a ciambella della provincia di La Spezia, i provenienza toscana. Il nome viene da bucellatum, il pane militare latino, a sua volta derivante da boccella, cioè boccone.

21 luglio 2008

Brussu

Filed under: Dizionario enogastronomico ligure — Tag:, — flavio @ 22:49

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E’ un formaggio delle valli al confine con il Piemonte (da dove è originario con il nome di bross). Ormai piuttosto raro, si preparava soprattutto nelle famiglie contadine, mescolando gli avanzi di vari tipi di formaggio in un recipiente di terracotta, insieme a grappa, olio, aceto, pepe o peperoncino. Chiudendo ermeticamente il recipiente e lasciando fermentare, si ottiene una pasta cremosa, acutissima al naso e al palato.

Gli stecchi degli spiedini

Filed under: Consiglio del Giorno — flavio @ 12:55

Se utilizzate degli stecchi di legno per confezionare gli spiedini, è meglio che li mettiate per una decina di minuti a bagno nell’acqua, in modo che una volta sulla griglia, mantengano l’umidità acquisita e non si brucino.

Brodo

  brodo-vegetale.jpg                                Il brodo  di carne si prepara in Liguria come in altre regioni, mettendo a bollire vari pezzi di polpa di manzo e pollo (o anche un solo pezzo, ma il risultato sarà molto meno sapido), più un osso, in acqua fredda con gli “odori”, cioè carota, sedano, cipolla, un grano di pepe nero, poco sale grosso. Durante la cottura, che durerà da 2 a 3 ore e più, secondo la grossezza dei pezzi di carne,bisognerà schiumare con il mestolo forato e passare al colino, far raffreddare e mettere in frigorifero. Il grasso, gelando, formerà una crosta superficiale che si toglierà facilmente. Un buon brodo di carne è indispensabile per servire raviolini o altre paste o riso, i maccheroni di Natale, varie minestre e naturalmente per fare i risotti. Il brodo di pesce, che si presta a diversi usi in una cucina come quella ligure, si prepara con pesci di una o più varietà (cappone, scorfano, sarago, gallinella ed altri), aglio, cipolla, un gambo di sedano, una carota, un ciuffo di prezzemolo, un pezzetto di scorza di limone e sale. Per 300 gr di pesce, si metterà circa un litro di acqua. E’ necessario cuocere a fuoco dolce per mezzora, togliere delicatamente il pesce e filtrare. Si conserva in frigorifero o si può restringere sul fuoco con un cucchiaio di olio d’oliva. Il brodu d’erbe amare, a base di un’erba aromatica spontanea, si gusta lingo le pendici delle Alpi Marittime.

Spiedini di pesce alle erbe

Filed under: Ricette di pesce — Tag: — flavio @ 10:53

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Ecco una preparazione che va per la maggiore quando con gli amici si può cucinare all’aperto. Solitamente gli spiedini si fanno di carne, ma questa semplicissima variante di pesce, vi farà fare una bellissima figura…..

1 trancio di pesce spada del peso di 300 gr; 1 limone; 100 gr di calamari; 1 piovretta del peso di 300 gr; 2 rametti di timo; 2 pompelmi rosa; 1 arancia; 1 pezzo di peperoncino verde piccante; 1/2 cipolla rossa; 1 dl di olio extravergine taggiasco; 1 spicchio d’aglio; 1/2 peperone giallo e 1/2 rosso; sale e pepe.

Sbucciate e pelate al vivo l’arancia e 1 pompelmo, tenendo da parte il succo. Tritate gli spicchi degli agrumi con l’aglio, la cipolla, le foglioline di un rametto di timo e il peperoncino e raccogliete il trito nella ciotola con il succo. Salate, versate il succo di 1/2 limone e mescolatevi metà dell’olio. Lasciate insaporire per 2 ore. Spellate il pesce spada, pulite i calamari e la piovra e riducete tutto a tocchetti. Mondate i peperoni e tagliateli a pezzi. Lavate il pompelmo rimasto e dividetelo in spicchi. Infilate gli ingredienti preparati su tanti spiedini, alternandoli. Preparate una salsa con il timo, il succo di limone e l’olio rimasti, sale, pepe e ungetevi gli spiedini che cuocerete su una griglia per 15 minuti, girandoli spesso. Servite con la salsa agli agrumi.

Per dare più sapore agli spiedini, spennellateli con parte della salsina al timo e lasciateli riposare al fresco per mezz’ora prima di cuocerli.

18 luglio 2008

Aringa in insalata con le mele

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Ecco un’insalata stuzzicante, particolare, semplice e veloce da realizzare per una cena veloca d’estate….. Ho pensato a questa ricetta mentre si parlava con un collega dell’ insalata di cesare o cesar salad, così ho pensato a questa ricca variante….

400 gr di aringa affumicata; 2 mele Granny Smith; 1/4 di sedano rapa; 1 cetriolo; il succo di un limone; 1 cespo di lattuga; 1/2 cipolla; 2,5 dl di latte; 2 cucchiai di aceto di vino bianco; olio extravergine taggiasco; 2 cucchiai di panna; 1 cucchiaio di senape; un pizzico di paprica; sale.

Mettete a bagno il filetto di aringa affumicata in una terrina con il latte per almeno 12 ore; quindi sgocciolatelo, asciugatelo bene con carta assorbente e tagliatelo a pezzetti. Sbucciate le mele verdi, privatele del torsolo, affettatele e spruzzatele con il succo di limone. Raccoglietele in una terrina con il cetriolo e il sedano rapa sbucciati e ridotti a listarelle sottili e il filetto di aringa. In una ciotolina sbattete con una forchetta l’aceto con un pizzico di sale, la paprica, la cipolla tritata, l’olio e la panna fino ad ottenere una salsa ben emulsionata. Mondate la lattuga, lavatela, asciugatela e conditela con la salsa preparata; disponetela in un’insalatiera, adagiatevi sopra l’insalata di mele e aringa e servite.

Mettete

Consigli pratici per la cottura del pesce 3

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Nella cottura di pesci interi al forno o alla griglia, per facilitare la penetrazione del calore e renderla il più possibile omogenea, si possono praticare alcune incisioni sul corpo del pesce nei punti dove la carne è più spessa

17 luglio 2008

Consigli pratici di cottura del pesce 2

Quando si arrostisce il pesce nel forno, per non farlo seccare troppo, si può mettere una teglia piena di acqua nel ripiano più basso del forno, in modo che il vapore che si sprigiona dall’acqua bollente durante la cottura, tenga umide le carni del pesce

Broccolata

Filed under: Dizionario enogastronomico ligure — Tag: — flavio @ 09:56

E’ un cavolo broccolo verde, simile al cavolfiore, piuttosto diffuso in Liguria. Si gusta bollito e condito con olio extravergine d’oliva e sale.

16 luglio 2008

Branzino

Filed under: Dizionario enogastronomico ligure — Tag: — flavio @ 22:45

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Questo pesce molto pregiato, ormai quasi sempre d’allevamento, non è molto frequente nel Mar Ligure e, come quelli di carne fina, come si dice in Liguria, (ombrina, pescatrice ed altri) si valorizza al meglio bollito e condito con olio extravergine delicato.

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