Quando dobbiamo eseguire un piatto di pesce, dobbiamo tenere conto di alcuni punti fermi, per non trovarci spiazzati dopo l’esecuzione da razioni troppo “striminzite”, e cioè della quantità di pesce da calcolare per ogni commensale e dagli scarti che ha lo stesso. Di seguito vi sono alcuni dati indicativi circa la quantità di pesce, molluschi o crostacei da riservare ad ogni persona.
Pesci (I pesi sono riferiti al pesce e ai molluschi crudi e puliti)
Pesci da porzione (trote, triglie, nasellini, persici, ecc.) 200-250 gr
Filetti di pesce piatto (sogliola, rombo, limanda, ecc.) 130-180 gr
Trancio di pesce grosso (merluzzo, salmone, tonno, ecc.) 180-200 gr
Crostacei e molluschi
Aragosta e astice (con carapace) 300-400 gr
Gamberi e scampi (con guscio) 300 gr
Gamberi e scampi (senza guscio) 80 gr
Granchi (con carapace) 400-500 gr
Ostriche 6-12
Capesante 2-3
Cozze, tartufi, vongole 400 gr
Seppie, polpi 200 gr
Calamaretti, moscardini, seppioline 180 gr
Le percentuali di scarto
Al momento dell’acquisto è importante tener conto delle percebtuali di scarto dei vari pesci. Vi elenco di seguito alcuni pesci che possono servire come base per tutti gli altri.
Acciuga-sardina 30%, Aguglia 50%, Anguilla 35%, Cefalo 50%, Dentice 52%, Luccio 45%, Merluzzo 25%, Nasello 25%, Orata 40%, Rana pescatrice 65%, Razza 65%, Rombo 45%, San Pietro 60%, Sarago 45%, Sgombro 20%, Sogliola 55%, Spigola (branzino) 45%, Triglia 20%, Trota 45%.