
2 pesci San Pietro per un peso totale di circa 700 gr; 2 cucchiai di olio extravergine di oliva; 1 spicchietto di aglio; 1 bicchiere di vino bianco secco; 2 cetrioli; 1 cucchiaio di capperi; 5 cucchiai di salsa di pomodoro fresco; fumetto di pesce; farina bianca; sale.
Mondare e sfilettare i pesci, infarinarli e metterli a rosolare in una padella con olio al profumo di aglio ( L’aglio va tolto appena imbiondisce; se lo facciamo divenire troppo scuro, rischieremo di dare un sapore amaro al piatto. Questo vale per qualsiasi ricetta) . Aggiungere i cetrioli e i capperi tritati, la salsa di pomodoro e qualche cucchiaio di fumetto di pesce da rendere il composto più fluido. Attendere qualche minuto per la cottura dei filetti, dopodichè trasferirli su piatti caldi. Nel frattempo fare restringere la salsa per un paio di minuti fino ad ottenere una buona consistenza, nappare il pesce e servire. Per decorare aggiungere qualche foglia di verdura cruda e capperi interi.
Piatto a base di carne di vitello di origine argentina e importata in Liguria dagli emigranti, soprattutto nella zona del Levante. Si pone il costato di vitello vicino al fuoco (una cottura molto simile a quella dello spiedo) e lo si lascia a cuocere per circa 6 ore bagnando la carne con un intingolo a base di vino bianco, olio extravergine taggiasco e vari odori tra cui origano, salvia, rosmarino, alloro e timo.
Gli odori sgradevoli che si avvertono in un vino sono: odore di tappo. E’ un difetto del sughero divuto alla presenza di muffe nel tappo. odore di feccia. Ricorda quello delle uova marce ed è dovuto a tecniche di vinificazione poco attente. Questo odore peggiora con la conservazione in bottiglia fino a manifestarsi con il mercaptano, che ricorda un concentrato di rifiuti e odori agliacei. odore di botte. L’utilizzo di botti troppo vecchie, aggredite da batteri, può trasmettere uno sgradevole odore riconducibile a una sensazione di marcio-vinoso. ossidazione. L’ossidazione di un vino si manifesta in varie fasi, nella prima l’odore non è del tutto negativo e ricorda la frutta cotta o il minestrone. maderizzazione. E’ la fase più acuta dell’ossidazione e si manifesta con un’inequivocabile odore simile al Marsala o Madera (da cui il nome). aceto. Le fermentazioni acetiche possono aggredire i vini dando loro il tipico odore detto “di spunto”.