L’etichetta del vino
Contiene solfiti. E’ l’ultima delle scritte che appare in etichetta e riguarda i vini, che sono la maggioranza, trattati con anidride solforosa per garantire una corretta conservazione. e. La lettera e riportata sull’etichetta vicino alla capacità, rappresenta il marchio della Comunità Economica Europea che garantisce il volume del prodotto. Gradazione alcolica . Indica la quantità di alcol svolto presente nel vino. Sopra ai 15° il vino rientra nella categoria dei vini liquorosi. Indirizzo. L’etichetta deve indicare i dati – nome, indirizzo, luogo di produzione. Lotto. Segnala il numero del lotto di cui fa parte quella bottiglia di vino. Marchio o logo dell’azienda. E’ l’immagine che più caratterizza l’etichetta. Nome. Il nome del vino può essere di fantasia o richiamare una vigna, un luogo particolare. Tutela dell’ambiente. L’etichetta, in ossequio alle ultime disposizioni di legge in materia di rifiuti e di tutela dell’ambiente, deve riportare la scritta “non disperdere il vetro nell’ambiente”. Volume. Il volume del contenuto è espresso in misure di capacità (cl, l). Di solito 37,5 cl, 75cl o 15o cl. Una curiosità. Chi avesse qualche etichetta paricolarmente antica o pregiata, non la butti. Da qualche anno, un gruppo di collezionisti (Aicev-Associazione italiana collezionisti etichette del vino- tel.027532208), si contende e colleziona le etichette più rare di tutto il mondo.