Ristorante della Liguria - Ristorante di Pesce a Milano

8 Novembre 2007

Ricette di pesce

Archiviato in: Ricette di pesce — cesare @ 19:20

I vecchi genovesi,  quando vanno a comprare il pesce, non dicono ” vado in pescheria “, ma ” vado in ciappa “. Tale nome deriva dai lastroni di ardesia detti ciappe, che i pescivendoli erano obbligati a usare come banchi sin dai tempi più remoti, tanto che già i latini li chiamavano clapae piscium, lastre dei pesci. Un editto del 6 marzo 1514 stabilì che in Genova il mercato dei pesci dovesse tenersi esclusivamente in Chiappa, nella zona di Prè, e in quella ” grida ” vi erano altre norme severissime di ordine igienico e morale.

Ad esempio il pesce appena pescato doveva essere trasportato in gran fretta nel luogo di vendita, percorrendo solo determinate strade senza perdersi in chiacchiere: ” Chi sarà trovato a discorrere et ratellare (litigare) con le donne di Prè in li carruggetti (le strette strade del centro storico genovese), sarà tosto castigato et li saranno presi (sequestrati) li pesci “ questo per evitare non la perdita di tempo (anche se il tempo è denaro), ma la vendi fuori piazza, con prezzi concorrenziali rispetto agli altri pescivendoli. Guai poi se i pesci venduti al mercato non erano freschissimi; quelli pescati il giorno prima dovevano essere posti sulle chiappe vicino ad una lanterna, strumento che indicava ai clienti che quei pesci avevano già passato una notte fuori casa.

I pescivendoli che avessero voluto fare i furbetti e spacciarli per freschi rischiavano grosso: ” Se sono omini, per la prima volta si multino, la seconda si faccia pagare il doppio et se li dieno tre tratti di corda, et la quarta volta, si mandino in galera . Se sono donne si prendano loro i pesci, et le si dieno dieci patte (a posteriori) in mezzo della Chiappa, a libera vista d’ogniuno”.

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