Dicono di noi…..
Di seguito alcune recensioni e commenti sul nostro Ristorante:
Di seguito alcune recensioni e commenti sul nostro Ristorante:
I vecchi genovesi, quando vanno a comprare il pesce, non dicono ” vado in pescheria “, ma ” vado in ciappa “. Tale nome deriva dai lastroni di ardesia detti ciappe, che i pescivendoli erano obbligati a usare come banchi sin dai tempi più remoti, tanto che già i latini li chiamavano clapae piscium, lastre dei pesci. Un editto del 6 marzo 1514 stabilì che in Genova il mercato dei pesci dovesse tenersi esclusivamente in Chiappa, nella zona di Prè, e in quella ” grida ” vi erano altre norme severissime di ordine igienico e morale.
Ad esempio il pesce appena pescato doveva essere trasportato in gran fretta nel luogo di vendita, percorrendo solo determinate strade senza perdersi in chiacchiere: ” Chi sarà trovato a discorrere et ratellare (litigare) con le donne di Prè in li carruggetti (le strette strade del centro storico genovese), sarà tosto castigato et li saranno presi (sequestrati) li pesci “ questo per evitare non la perdita di tempo (anche se il tempo è denaro), ma la vendi fuori piazza, con prezzi concorrenziali rispetto agli altri pescivendoli. Guai poi se i pesci venduti al mercato non erano freschissimi; quelli pescati il giorno prima dovevano essere posti sulle chiappe vicino ad una lanterna, strumento che indicava ai clienti che quei pesci avevano già passato una notte fuori casa.
I pescivendoli che avessero voluto fare i furbetti e spacciarli per freschi rischiavano grosso: ” Se sono omini, per la prima volta si multino, la seconda si faccia pagare il doppio et se li dieno tre tratti di corda, et la quarta volta, si mandino in galera . Se sono donne si prendano loro i pesci, et le si dieno dieci patte (a posteriori) in mezzo della Chiappa, a libera vista d’ogniuno”.
Il ristorante della Liguria organizza catering aziendali a qualsiasi livello, i nostri clienti possono contare su forte e consolidata esperienza nel settore, eleganza, puntualità, serietà ed efficienza.
I nostri menù sono completamente personalizzabili in base alle esigenze del cliente, spaziando dalla cucina creativa, a quella regionale o mediterranea.
La flessibilità e qualità del nostro servizio di catering lo rendono adatto sia a convention con 1000 invitati sia a piccoli ricevimenti all’insegna dell’esclusività.
Servizi alle Aziende
Colazioni di lavoro
Cene di gala, vernissages, inaugurazioni
Eventi fieristici
Coffee-break
Buffet - lunch - brunch
Aperitivi - Cocktail
Portafoglio clienti
Associazione Banco Farmaceutico
Boehringer Ingelheim
Bowne International S.r.l.
Effetti S.r.l.
E.N.C.I. Ente Nazionale Cinofilia Italiana
GN Resound Italia
Maison Martin Margiela
Maya Idee S.r.l.
Med Stage S.r.l.
Merks Generics S.r.l.
Omnia Data
Ortovit S.p.a.
Run Times S.r.l.
SNAMI Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiano
Silverstar gruppo Arrow
Studio 2F
SKY Italia
Unico S.p.a.
Università Vita-Salute San Raffaele
Winch S.r.l.
Zimmer S.p.a.
L’idea dell’Associazione dei Sapori nasce per promuovere e divulgare la cultura dei sapori e dei prodotti enogastronomici di qualità, non come fenomeno di moda, ma come tradizione culturale. L’Associazione ha due finalità ben precise, distinte ma complementari.
La prima è quella difornire ai nostri associati gli strumenti culturali e conoscitivi necessari ad un approccio critico a ciò che mangiamo e beviamo, quegli strumenti volti cioè al riconoscimento del buono al di là dei nostri gusti personali e delle mode del momento. La seconda è quella di offrire ai piccoli produttori che fanno della qualità la loro filosofia produttiva una vetrina, uno spazio gratuito a Milano, e di metterli in contatto diretto con i consumatori, attraverso le attività dell’Associazione: corsi, degustazioni, eventi, serate a tema, visite presso le sedi delle aziende produttrici e un gruppo di acquisto per attuare politiche di risparmio collettivo. Il tutto senza dimenticare la dimensione umana, e l’importanza della convivialità.
Lo spazio messo a disposizione dal Context Wine Lounge, locale del circuito milanese, diventa un nuovo spazio di aggregazione, il luogo che accoglie degustazioni, corsi di formazione e aggiornamento, cene a tema, mostre, eventi interculturali e tavole rotonde gestite in quest’ottica.
Tutte le attività dell’Associazione dei Sapori sono riservate ai soci.
Gli scopi della Confraternita del Pesto
Scopo principale della Confraternita è la valorizzazione del Pesto nei suoi ingredienti di base pur riconoscendo l’aggiunta di ingredienti ormai tradizionali quali pinoli, noci, formaggetta, prescinseua. Il Pesto è il condimento ligure per antonomasia. La Confraternita, si occuperà, inoltre, di altre importanti manifestazioni mirate a valorizzare e divulgare la cultura ligure non solo gastronomica.
E’ sulla base di questi principi che, dall’anno della sua fondazione, la Confraternita del Pesto sviluppa il suo scopo attivandosi in tutte le occasioni e a tutti i livelli propizi per la difesa della tradizione ligure. E’ ormai nota a tutti l’attività svolta in collaborazione con la Regione Liguria per la difesa del Pesto Genovese emblema del “made in Liguria”; così come la costante attenzione per la giusta produzione del Pesto presso i ristoranti e le gastronomie che interpretano lo spirito del Sodalizio.
Caratteristiche del Pesto
La caratteristica fondamentale del Pesto Genovese, perfezionato dalla perizia interfamiliare nel corso di generazioni, è quella di essere parte integrante del vivere ligure. Infatti il Pesto non è solo una “specialità” ligure ma è “un ligure”, è dentro i liguri, è noi stessi, è la boccata di ossigeno dopo un’apnea di altri cibi.
Chiunque desideri conservare la cultura del vero Pesto Genovese deve entrare in questa filosofia che propone la tradizione di un elemento che non è solo gastronomia. E’ con un certo orgoglio che la Cofraternita del Pesto annovera fra i sostenitori del suo Scopo numerosi stranieri Liguri per simpatia.
Come realizzare un buon pesto genovese
La Confraternita del Pesto preferisce non aggiungere commenti a quanto espresso dal proprio Statuto per quanto riguarda la composizione del Pesto non specificando, volutamente, sia le dosi, sia l’intima preparazione di questa salsa a freddo. Questa pratica è lasciata alla fantasia e all’iniziativa di ogni preparatore che, con abilità e sensibilità, sceglie le proporzioni dei famosi quattro elementi fondamentali che personalizzano il prodotto finale potendo quindi gratificare l’esecutore e contribuire a celebrare l’Emblema stesso della gastronomia ligure.
I profani e i neofiti che desiderino porsi fra la schiera degli estimatori del nostro Pesto, possono tentare di chiedere un aiuto alle varie pubblicazioni specializzate (in gran parte solo interpretative) oppure, molto più sportivamente, perdersi nel vortice dei tentativi e provare e riprovare sino a raggiungere l’ottimizzazione, in relazione al gusto personale.
Probabilmente resteranno delusi coloro che attendevano precise proporzioni di ingredienti classici, ma siamo certi di aver chiarito alla maggioranza dei lettori la grande importanza dell’intervento personale non inferiore all’infinito ricettario, spesso stereotipato e qualche volta errato.
Riteniamo interessante aggiungere una breve osservazione sui componenti fondamentali del Pesto: salvo per i formaggi, questi componenti presi singolarmente non sono organoletticamente apprezzabili (caratteristica che si riscontra soprattutto nel basilico il quale diventa, invece, base fondamentale quando è amalgamato con gli altri ingredienti). E questo dimostra l’eccezionalità della realizzazione di questo straordinario condimento.
Lo Statuto dell’Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto
Estratto dello Statuto
Art. 1 - Nel 1992, anno delle Celebrazioni Colombiane per il cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America, sotto il patrocinio del Commissario Generale per l’Esportazione Internazionale di Genova 1992, della “Fondazione Cristoforo Colombo” dell’Associazione Genovese “A Compagna” e della “Associazione Liguri nel Mondo”, viene costituita a Genova l’associazione culturale denominata “Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto”. L’Ordine, apolitico e costituito senza fini di lucro, ha durata illimitata.
Art. 2 - Scopo principale della Confraternita è la valorizzazione e la conservazione delle caratteristiche gastronomiche, tipiche, antiche e costantemente tradizionali del Pesto nei suoi ingredienti di base: basilico ligure, aglio, formaggio sardo stagionato, olio extravergine di oliva ligure e formaggio di grana stagionato; pur riconoscendo le molteplici possibilità di variazioni con l’aggiunta di ingredienti ormai tradizionali quali pinoli, noci, formaggetta, prescinseua. Il Pesto è il condimento ligure per antonomasia, sinonimo di “genovesità” per tutti i liguri e simpatizzanti nel mondo che identificano in esso il richiamo della Liguria. La Confraternita, pur estendendo il suo interesse anche alle numerose e classiche pietanze nostrane, con pari impegno e sulla base dei concetti ispirati per la conservazione di elementi così liguri si occuperà, inoltre, di altre importanti manifestazioni mirate a valorizzare e divulgare la cultura ligure non solo gastronomica.
Art. 3 - L’Ordine è costituito da:
1) Numero 50 Cavalieri Ufficiali, gruppo che rappresenta il nucleo più direttamente coinvolto ed operante (omissis).
2) I Paladini. A questo gruppo possono appartenere singole persone, enti, associazioni varie, ecc. così come i già insigniti Cavalieri Gastronomi e i Cavalieri Onorari, anche non residenti in Italia, sostenitori della Confraternita del Pesto con il personale impegno morale o con contributi culturali e/o finanziari, consapevoli della rettitudine e dell’impegno morale che la Confraternita richiede ai suoi affiliati. I Paladini possono usufruire di tutte le risorse culturali e partecipare a tutte le iniziative della Confraternita. Su invito del Direttorio possono partecipare alla Dieta dei Cavalieri Ufficiali a mero titolo di uditori o su eventuale invito della Dieta a titolo consultivo. I Paladini non hanno diritto di voto e non ricoprono cariche elettive. I Paladini possono diventare Cavalieri Ufficiali in caso di posti vacanti nel gruppo di questi ultimi e dietro benestare del Direttorio il quale, in caso di reiezione delle domande, non è tenuto a specificarne il motivo. Quei Paladini che si distinguano per particolari meriti morali o materiali potranno essere investiti della nomina di Paladino Sostenitore e sollevati dall’obbligo di corrispondere la quota annuale di associazione.
Il ristorante della Liguria organizza periodicamente eventi enogastronomici a tema, sia focalizzati sull’enogastronomia territoriale che su quella internazionale.
Funziona con WordPress