Ristorante della Liguria - Ristorante di Pesce a Milano

21 Novembre 2007

Cesti Natalizi

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Cesto A € 58,00
Olio extravergine di oliva taggiasca  250 ml
Pomodori secchi in olio extravergine di oliva 250 gr
Carciofini sott’olio 250 gr
Patè del contadino 180 gr
Patè di olive nere  180 gr
Patè all’aglio  180 gr
Tagliatelle al tartufo nero
Riso al tartufo nero

Cesto B  € 70,00 
Olio extravergine di oliva taggiasca  500 ml
Olive taggiasche snocciolate in olio extravergine taggiasco  180 gr
Salsa di mezzanotte  180 gr
Pomodori secchi in olio extravergine di oliva  250 gr
Carciofini sotto’ olio  250 gr
Patè di olive nere   180 gr
Crema tartufata al tartufo bianco
Tartufo nero a scaglie in olio extravergine

Cesto C  € 84,00
Olio extravergine di oliva taggiasca  500 ml
Olive taggiasche snocciolate in olio extravergine taggiasco  180 gr
Patè all’ aglio  180 gr
Patè del contadino 180 gr
Patè di olive nere  180 gr
Salsa di mezzanotte 180 gr
Crema tartufata al tartufo bianco
Toma al tartufo nero in olio extravergine
Salamini al tartufo nero in olio extravergine
Marmellata di cipolle 200 gr

Cesto D € 78,00
Biscotti del lagaccio
Canestrelli Liguri
Passito di Pigato
Vermentino della Riviera di Ponente Az. Agr. Vio
Pigato della Riviera di Ponente Az. Agr. Vio
Grappa di Vermentino ligure

Cesto Golosità
Gelatina di mele al Vermentino 200 gr
Albicocche con mandorle  345 gr
Pere mele pinoli cannella  345 gr
Gelatina di Pigato   200 gr
Gelatina di Rossese   200 gr
Confettura extra di mele con noci 345 gr
Passito di Bianchetta Genovese “ Acini Rari”

Prodotti del Frantoio

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Olio extravergine di oliva taggiasca
Ottenuto dalla prima spremitura a freddo di sole olive taggiasche
250 ml  € 6.00
500 ml  € 9.00

Pomodori secchi in olio extravergine d’ oliva                                                      
Pomodori secchi italiani, essiccati all’ aperto, carnosi, rossi e gustosi  250 gr € 8.00

Carciofini sott’olio
Piccoli carciofi in olio extra vergine di oliva. Ottimi come antipasti  250 gr € 8.50             

Olive taggiasche snocciolate in olio extra vergine taggiasco
Olive scelte di tipo taggiasco raccolte a mano, ottime come antipasto, aperitivi, uso in cucina
180 gr € 6.00

Patè di olive nere
Ottenuto da olive taggiasche. Ideale per tartine o insaporire pietanze
180 gr  € 5.00

Salsa di mezzanotte
Ottenuta con carciofini, pomodori secchi, olio extra vergine di oliva,capperi e pinoli. Ideale per condire pasta o sulle tartine.
180 gr  € 6.00 
 
Patè del contadino
Ottenuto con carciofini, pomodori secchi, olio extra vergine d’ oliva, basilico, capperi e pinoli
180 gr   € 6.00
 
Patè all’aglio
Ottenuto con carciofini, olio extra vergine di oliva, aglio e aceto, ideale per condire paste e tartine
180 gr € 6.00

Contributo confezionamento cesti   € 5.00

20 Novembre 2007

I nostri Corsi di Cucina

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corso_cucina.gifFlavio Lavanga, chef del Ristorante della Liguria, durante un corso di cucina. Periodicamente il Ristorante della Liguria organizza corsi di cucina ed enogastronomia a tutti i livelli, sia per profani alle prime armi che per aspiranti cuochi già rodatiche vogliono approfondire le loro conoscenze e tecniche per cucinare.
Una serie di corsi davvero per tutti i gusti di durata variabile in funzione degli argomenti trattati,  grande specialità della casa le tecniche di approfondimento sulla scelta, il trattamento e la cucina del pesce.

10 Novembre 2007

La cucina ligure

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liguria.jpgLa cucina ligure risente, come è ovvio che sia, della sua terra. È pertanto cucina sia di mare che di terra, secondo il naturale connubio delle due anime che contraddistinguono il territorio ligure: il mare e l’entroterra.

La cucina ligure varia, però, attraverso i secoli secondo il tipo di commensale cui si fa riferimento ed i luoghi in cui egli vive. Si passa così da piatti che sono di tradizione popolare, a piatti che sono elaborati sulle tavole dei potenti e dei ricchi.

La cucina utilizza per lo più alimenti che il luogo offre. La scarsità di pascoli bovini e di selvaggine, costrinse i Liguri a sviluppare piatti a base di ingredienti alternativi quali il pesce e le erbe: nascono così i condimenti a base di erbe, tra cui spicca il pesto che viene usato sia come salsa per condire la pasta, sia aggiunto ai minestroni prevalentemente autunnali ricchi di molte varietà di verdure fresche; importanza assumono anche le molte torte salate alle verdure, la più famosa delle quali è la torta pasqualina, i ripieni e le focacce, tra queste rinomata è la focaccia al formaggio di Recco.

Vi sono piatti che hanno alla base ingredienti poveri come, ad esempio, le erbe o le castagne. Si tratta di piatti che provengono dalla mensa del contandino ligure, che con la propria tenacia ha domato l’asprezza dei luoghi per poter coltivare la terra, e soprattutto appartengono alla tavola degli abitanti delle zone più montane ed impervie.

Ugualmente, la cucina ligure risente della contaminazione di altri luoghi ed popoli con i quali nell’arco dei secoli i liguri ed i genovesi sono entrati in contatto, soprattutto per commercio, conquiste. Ecco così che oltre che ad essere una cucina “localizzata”, al suo interno troviamo contaminazioni preziose. In questo senso, la cucina ligure si arricchisce di esperienze diverse.

Basti poi pensare alle spezie (oltre ai tradizionali odori o sapori) che anche nei tempi antichi erano cosa di uso comune in Liguria ma in altre regioni di uso piuttosto raro. Particolare, poi, è l’impiego del sale, così prezioso per la conservazione dei cibi: senza sale non esisterebbe per esempio la focaccia, tipica di questi luoghi ed unica, anche se oggi imitata altrove.

Altra anima della cucina è il mare: ci sono i piatti nati a bordo e quelli nelle case, nelle famiglie che restavano a casa o al ritorno dei congiunti.

Rispetto al discorso contaminazioni fra cucine regionali vicine ed il mare che bagna l’esteso arco ligure, si pensi all’enorme quantità di cibi, spezie e nuovi alimenti provenienti da altre città italiane o paesi e continenti (Americhe, Asia, Medioriente) si sia riversata in Italia ed in Europa attraverso Genova. Sino a poco tempo fa erano presenti in porto i vecchi silos del grano: impressionanti da vedere, così come quelli di altre materie.

Trovo luogo così anche il porto nella tradizione culinaria: c’entra il lavoro … si parte da quello contadino e montano, si passa attraverso il commercio o la conquista e si arriva al lavoro del porto ed a quello operaio delle grandi industrie, oggi ormai scomparse.

Infine c’è la cucina dei giorni di festa e poi quella del nostos (ritorno) dei naviganti a casa e quella delle ricchissime mense dei potenti: dei Dogi, dei futuri Papi, dei conquistatori dei mari.

Fondamentale nella cucina ligure è poi la conservazione degli alimenti e dunque l’uso delle arbanelle, riempite ad esempio con funghi sott’olio, marmellate, miele, acciughe sotto sale, prodotti in salamoia, e intingoli tra i più disparati.

Per storia e radici si può dire che la cucina ligure sia la vera cucina mediterranea. In apparenza povera, perché fatta di alimenti oggi semplici e comuni, la cucina ligure è tuttavia nella storia ricca e piena dei fasti antichi, ma anche appunto di quella semplicità che è propria delle genti delle campagne, dei monti e di mare.

La bandiera di questa cucina è senza dubbio il pesto.

8 Novembre 2007

Dicono di noi…..

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Di seguito alcune recensioni e commenti sul nostro Ristorante:

Yahoo

Milano da Bere

ZeroDelta

Milano Notte

2Spaghi

Ricette di pesce

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I vecchi genovesi,  quando vanno a comprare il pesce, non dicono ” vado in pescheria “, ma ” vado in ciappa “. Tale nome deriva dai lastroni di ardesia detti ciappe, che i pescivendoli erano obbligati a usare come banchi sin dai tempi più remoti, tanto che già i latini li chiamavano clapae piscium, lastre dei pesci. Un editto del 6 marzo 1514 stabilì che in Genova il mercato dei pesci dovesse tenersi esclusivamente in Chiappa, nella zona di Prè, e in quella ” grida ” vi erano altre norme severissime di ordine igienico e morale.

Ad esempio il pesce appena pescato doveva essere trasportato in gran fretta nel luogo di vendita, percorrendo solo determinate strade senza perdersi in chiacchiere: ” Chi sarà trovato a discorrere et ratellare (litigare) con le donne di Prè in li carruggetti (le strette strade del centro storico genovese), sarà tosto castigato et li saranno presi (sequestrati) li pesci “ questo per evitare non la perdita di tempo (anche se il tempo è denaro), ma la vendi fuori piazza, con prezzi concorrenziali rispetto agli altri pescivendoli. Guai poi se i pesci venduti al mercato non erano freschissimi; quelli pescati il giorno prima dovevano essere posti sulle chiappe vicino ad una lanterna, strumento che indicava ai clienti che quei pesci avevano già passato una notte fuori casa.

I pescivendoli che avessero voluto fare i furbetti e spacciarli per freschi rischiavano grosso: ” Se sono omini, per la prima volta si multino, la seconda si faccia pagare il doppio et se li dieno tre tratti di corda, et la quarta volta, si mandino in galera . Se sono donne si prendano loro i pesci, et le si dieno dieci patte (a posteriori) in mezzo della Chiappa, a libera vista d’ogniuno”.

Catering per aziende

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Il ristorante della Liguria organizza catering aziendali a qualsiasi livello, i nostri clienti possono contare su forte e consolidata esperienza nel settore, eleganza, puntualità, serietà ed efficienza.

I nostri menù sono completamente personalizzabili in base alle esigenze del cliente, spaziando dalla cucina creativa, a quella regionale o mediterranea.

La flessibilità e qualità del nostro servizio di catering lo rendono adatto sia a convention con 1000 invitati sia a piccoli ricevimenti all’insegna dell’esclusività.

Servizi alle Aziende

Colazioni di lavoro
Cene di gala, vernissages, inaugurazioni
Eventi fieristici
Coffee-break
Buffet - lunch - brunch
Aperitivi - Cocktail

Portafoglio clienti

Associazione Banco Farmaceutico
Boehringer Ingelheim
Bowne International S.r.l.
Effetti S.r.l.
E.N.C.I. Ente Nazionale Cinofilia Italiana
GN Resound Italia
Maison Martin Margiela
Maya Idee S.r.l.
Med Stage S.r.l.
Merks Generics S.r.l.
Omnia Data
Ortovit S.p.a.
Run Times S.r.l.
SNAMI Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiano
Silverstar gruppo Arrow
Studio 2F
SKY Italia
Unico S.p.a.
Università Vita-Salute San Raffaele
Winch S.r.l.
Zimmer S.p.a.

Associazione dei sapori

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Enogastronomia tra innovazione e tradizione

L’idea dell’Associazione dei Sapori nasce per promuovere e divulgare la cultura dei sapori e dei prodotti enogastronomici di qualità, non come fenomeno di moda, ma come tradizione culturale. L’Associazione ha due finalità ben precise, distinte ma complementari.

La prima è quella difornire ai nostri associati gli strumenti culturali e conoscitivi necessari ad un approccio critico a ciò che mangiamo e beviamo, quegli strumenti volti cioè al riconoscimento del buono al di là dei nostri gusti personali e delle mode del momento. La seconda è quella di offrire ai piccoli produttori che fanno della qualità la loro filosofia produttiva una vetrina, uno spazio gratuito a Milano, e di metterli in contatto diretto con i consumatori, attraverso le attività dell’Associazione: corsi, degustazioni, eventi, serate a tema, visite presso le sedi delle aziende produttrici e un gruppo di acquisto per attuare politiche di risparmio collettivo. Il tutto senza dimenticare la dimensione umana, e l’importanza della convivialità.

Lo spazio messo a disposizione dal Context Wine Lounge, locale del circuito milanese, diventa un nuovo spazio di aggregazione, il luogo che accoglie degustazioni, corsi di formazione e aggiornamento, cene a tema, mostre, eventi interculturali e tavole rotonde gestite in quest’ottica.

Tutte le attività dell’Associazione dei Sapori sono riservate ai soci.

Confraternita del pesto

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pesto-alla-genovese.jpgGli scopi della Confraternita del Pesto
Scopo principale della Confraternita è la valorizzazione del Pesto nei suoi ingredienti di base pur riconoscendo l’aggiunta di ingredienti ormai tradizionali quali pinoli, noci, formaggetta, prescinseua. Il Pesto è il condimento ligure per antonomasia. La Confraternita, si occuperà, inoltre, di altre importanti manifestazioni mirate a valorizzare e divulgare la cultura ligure non solo gastronomica.

E’ sulla base di questi principi che, dall’anno della sua fondazione, la Confraternita del Pesto sviluppa il suo scopo attivandosi in tutte le occasioni e a tutti i livelli propizi per la difesa della tradizione ligure. E’ ormai nota a tutti l’attività svolta in collaborazione con la Regione Liguria per la difesa del Pesto Genovese emblema del “made in Liguria”; così come la costante attenzione per la giusta produzione del Pesto presso i ristoranti e le gastronomie che interpretano lo spirito del Sodalizio.

Caratteristiche del Pesto
La caratteristica fondamentale del Pesto Genovese, perfezionato dalla perizia interfamiliare nel corso di generazioni, è quella di essere parte integrante del vivere ligure. Infatti il Pesto non è solo una “specialità” ligure ma è “un ligure”, è dentro i liguri, è noi stessi, è la boccata di ossigeno dopo un’apnea di altri cibi.
Chiunque desideri conservare la cultura del vero Pesto Genovese deve entrare in questa filosofia che propone la tradizione di un elemento che non è solo gastronomia.  E’ con un certo orgoglio che la Cofraternita del Pesto annovera fra i sostenitori del suo Scopo numerosi stranieri Liguri per simpatia.

Come realizzare un buon pesto genovese
La Confraternita del Pesto preferisce non aggiungere commenti a quanto espresso dal proprio Statuto per quanto riguarda la composizione del Pesto non specificando, volutamente, sia le dosi, sia l’intima preparazione di questa salsa a freddo. Questa pratica è lasciata alla fantasia e all’iniziativa di ogni preparatore che, con abilità e sensibilità, sceglie le proporzioni dei famosi quattro elementi fondamentali che personalizzano il prodotto finale potendo quindi gratificare l’esecutore e contribuire a celebrare l’Emblema stesso della gastronomia ligure.

I profani e i neofiti che desiderino porsi fra la schiera degli estimatori del nostro Pesto, possono tentare di chiedere un aiuto alle varie pubblicazioni specializzate (in gran parte solo interpretative) oppure, molto più sportivamente, perdersi nel vortice dei tentativi e provare e riprovare sino a raggiungere l’ottimizzazione, in relazione al gusto personale.
Probabilmente resteranno delusi coloro che attendevano precise proporzioni di ingredienti classici, ma siamo certi di aver chiarito alla maggioranza dei lettori la grande importanza dell’intervento personale non inferiore all’infinito ricettario, spesso stereotipato e qualche volta errato.

Riteniamo interessante aggiungere una breve osservazione sui componenti fondamentali del Pesto: salvo per i formaggi, questi componenti presi singolarmente non sono organoletticamente apprezzabili (caratteristica che si riscontra soprattutto nel basilico il quale diventa, invece, base fondamentale quando è amalgamato con gli altri ingredienti). E questo dimostra l’eccezionalità della realizzazione di questo straordinario condimento.

Lo Statuto dell’Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto

Estratto dello Statuto

Art. 1 - Nel 1992, anno delle Celebrazioni Colombiane per il cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America, sotto il patrocinio del Commissario Generale per l’Esportazione Internazionale di Genova 1992, della “Fondazione Cristoforo Colombo” dell’Associazione Genovese “A Compagna” e della “Associazione Liguri nel Mondo”, viene costituita a Genova l’associazione culturale denominata “Ordine dei Cavalieri della Confraternita del Pesto”. L’Ordine, apolitico e costituito senza fini di lucro, ha durata illimitata.

Art. 2 - Scopo principale della Confraternita è la valorizzazione e la conservazione delle caratteristiche gastronomiche, tipiche, antiche e costantemente tradizionali del Pesto nei suoi ingredienti di base: basilico ligure, aglio, formaggio sardo stagionato, olio extravergine di oliva ligure e formaggio di grana stagionato; pur riconoscendo le molteplici possibilità di variazioni con l’aggiunta di ingredienti ormai tradizionali quali pinoli, noci, formaggetta, prescinseua. Il Pesto è il condimento ligure per antonomasia, sinonimo di “genovesità” per tutti i liguri e simpatizzanti nel mondo che identificano in esso il richiamo della Liguria. La Confraternita, pur estendendo il suo interesse anche alle numerose e classiche pietanze nostrane, con pari impegno e sulla base dei concetti ispirati per la conservazione di elementi così liguri si occuperà, inoltre, di altre importanti manifestazioni mirate a valorizzare e divulgare la cultura ligure non solo gastronomica.

Art. 3 - L’Ordine è costituito da:
1) Numero 50 Cavalieri Ufficiali, gruppo che rappresenta il nucleo più direttamente coinvolto ed operante (omissis).
2) I Paladini. A questo gruppo possono appartenere singole persone, enti, associazioni varie, ecc. così come i già insigniti Cavalieri Gastronomi e i Cavalieri Onorari, anche non residenti in Italia, sostenitori della Confraternita del Pesto con il personale impegno morale o con contributi culturali e/o finanziari, consapevoli della rettitudine e dell’impegno morale che la Confraternita richiede ai suoi affiliati. I Paladini possono usufruire di tutte le risorse culturali e partecipare a tutte le iniziative della Confraternita. Su invito del Direttorio possono partecipare alla Dieta dei Cavalieri Ufficiali a mero titolo di uditori o su eventuale invito della Dieta a titolo consultivo. I Paladini non hanno diritto di voto e non ricoprono cariche elettive. I Paladini possono diventare Cavalieri Ufficiali in caso di posti vacanti nel gruppo di questi ultimi e dietro benestare del Direttorio il quale, in caso di reiezione delle domande, non è tenuto a specificarne il motivo. Quei Paladini che si distinguano per particolari meriti morali o materiali potranno essere investiti della nomina di Paladino Sostenitore e sollevati dall’obbligo di corrispondere la quota annuale di associazione.

I nostri eventi enogastronomici

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Il ristorante della Liguria organizza periodicamente eventi enogastronomici a tema, sia focalizzati sull’enogastronomia territoriale che su quella internazionale.

(continua…)

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